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Il contesto internazionale La ripresa, annunciata nella seconda metà dello scorso anno, sta acquisendo vigore, anche se in modo differenziato a livello settoriale e con caratteristiche differenti rispetto ad altre fasi analoghe. Essa si va infatti diffondendo, in ordine sparso e con diversi gradi di intensità, dai paesi emergenti a quelli avanzati, a differenza del passato quando erano questi ultimi a fare da traino.
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Bresciaoggi 31 marzo 2010
CRISI. Gli interventi del governo sono stati appropriati, ma la ripresa continua a essere fragile. Il Fondo: «Sforzi per la riduzione del deficit e del carico fiscale» Tremonti: «Analisi giusta, siamo pronti ad accettare la sfida»
In Italia la ripresa è fragile. Importanti sfide attendono il paese (riduzione del debito pubblico e riforme strutturali). La risposta del governo alla crisi è stata appropriata e ha impedito conseguenze gravi. Il giudizio del Fmi, Fondo monetario internazionale è positivo. Anche se mette in luce alcuni punti critici, richiamando la necessità di proseguire con il rigore fiscale.
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Bresciaoggi 20 marzo 2010
I DATI DEL CENTRO STUDI AIB. Nonostante i segnali confortanti del quarto trimestre, l’intero esercizio si chiude con un crollo delle vendite all’estero: -31,1% sul 2008. Una brusca frenata condizionata dall’Europa (-34,4%). Male anche l’import (-41,5%). Saldo ancora positivo, ma giù del 12,8%
Il 2010 si è aperto con segnali confortanti (+1% a gennaio su base annua a livello nazionale), ma il 2009 è sicuramente un anno da dimenticare per l’export e, più in generale, per le operazioni con l’estero delle aziende bresciane. Emerge dai dati Istat elaborati dal Centro studi dell’Aib. Nell'ultimo trimestre dell’anno scorso, spiega una nota, l'interscambio della provincia ha registrato un aumento del 12,1% su quello precedente, ma rispetto a dodici mesi prima è sceso del 26,4%.
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Bresciaoggi 19 marzo 2010 di Antonio Pennacchioni
CARBURANTI. Altri rincari di benzina e gasolio. I consumatori all’attacco, ma i petrolieri: «Aumenti giustificati»
La benzina sfonda il tetto di 1,4 euro al litro e ripartono le proteste. Gli aumenti sono stati provocati dal forte rialzo dei prezzi dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo mentre il petrolio scende ad 82 dollari al barile al mercato di New York. Ma le associazioni dei consumatori rilanciano l’accusa: i prezzi italiani sono più cari della media Ue ed ignorano il rafforzamento dell’euro sul dollaro.
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Bresciaoggi 19 marzo 2010
CRISI. A gennaio saldo positivo delle vendite all’estero per la prima volta da settembre 2008. In Cdm aiuti, fino a esaurimento, di mille euro a chi cambia la cucina e fino a 750 per la nuova moto e 7.000 per le eco-case
Nel giorno in cui l’Istat mette in luce un primo debole segnale di ripresa per le esportazioni italiane, prende forma il decreto incentivi atteso da mesi da interi settori produttivi. Un intervento per ora di dimensioni limitate ma che nelle intenzioni del Governo vuole rappresentare un’inversione di tendenza e una spinta a rafforzare i segnali di ripresa. Nella bozza che girava ieri sera l’importo stanziato era fissato a 300 milioni complessivi da utilizzare entro il 2010 e fino a esaurimento.
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