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Bresciaoggi 3 febbraio 2010
Manifesteranno in piazza della Loggia dopodomani, a partire dalle 16.30, i genitori dei piccoli alunni delle scuole materne e dei nidi comunali della città di Brescia. Manifesteranno tenendo per mano i loro bambini, per chiedere al sindaco Adriano Paroli e all’amministrazione comunale un intervento concreto a favore del la qualità della loro scuola.
Una protesta senza precedenti, decisa ieri pomeriggio durante la riunione organizzata alla scuola Bettinzoli dal comitato dei genitori costituitosi per far fronte all’emergenza delle sostituzioni scatenata dall’uscita dal patto di stabilità. «La situazione è davvero drammatica - spiega alla folta platea di mamme e papà intervenuti Chiara Santini, rappresentante dei genitori e promotrice dell’incontro -: con il blocco delle assunzioni in atto non saranno più garantite le sostituzioni delle maestre, e in molte scuole già ci sono insegnanti che si trovano a fare turni di otto ore senza compresenze». «Si procede a tentoni - rincara Marco Carlo Maestri, altro rappresentante dei genitori -. Si tappano i buchi con le maestre di sostegno o di religione, ma sino a quando si potrà procedere così? E soprattutto, che ne sarà della qualità della scuola, dei piani dell’offerta formativa, dei laboratori, in un contesto in cui le insegnanti riescono a mala pena a tenere sotto controllo 25 alunni?». I GENITORI sono preoccupati, si respira aria di tensione e anche gli insegnanti si mostrano estremamente contrariati. Federica Maffezzoni, reduce dalla riunione sindacale tenutasi in mattina spiega: «Come maestre siamo disposte a tamponare una situazione di emergenza, ma deve essere chiaro che non si può pensare di protrarla a lungo. Ne andrebbe della qualità del nostro lavoro, e soprattutto del futuro dei bambini. Quello che sta accadendo ci amareggia molto, anche perchè da parte delle istituzioni non abbiamo ottenuto la benchè minima attenzione». Estremamente critica anche la situazione degli asili nido comunali, dove dovrebbe essere garantita la presenza di una maestra ogni 8 bambini divezzi e ogni 5 piccoli. «In questi giorni siamo stati fortunati perchè molti erano ammalati e le sezioni non erano al completo - dice Emilia Gavazzi, rappresentante sindacale del personale dei nidi di Brescia - ma non ci possiamo certo basare su fattori così contingenti per mandare avanti una struttura». La manifestazione di dopodomani non sarà l’unica delle azioni programmate dal comitato dei genitori: se entro il 15 febbraio (data in cui Paroli ha promesso di riferire ai sindacati) la situazione non si sarà sbloccata i genitori minacciano infatti di interrompere il pagamento delle rette scolastiche e l’occupazione della scuola. Nel frattempo verranno realizzati volantini tradotti in quattro lingue e diffusi in tutti gli istituti scolastici coinvolti dal provvedimento, mentre ancora al vaglio è la proposta di un intervento in Consiglio comunale il prossimo 12 di febbraio. AN. DE. |