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Bce: la ripresa c’è, ma è debole PDF Stampa E-mail
Giornale di Brescia 22 gennaio 2010
Segnali positivi dalla zona euro, ma resta alto l’allarme disoccupazione. Boom della Cina Barack Obama cerca di frenare altre bolle finanziarie e annuncia una stretta sulle banche Usa

FRANCOFORTELa Banca centrale europea, nel Bollettino mensile di gennaio, si attende un moderato ritmo di espansione dell’economia di Eurolandia nel 2010 con un processo di recupero che risulterà probabilmente discontinuo e sulle cui prospettive permangono incertezze. Unica zona d’ombra è quella legata all’occupazione, come si legge nel documento: «Il basso grado di utilizzo della capacità produttiva potrà ridurre gli investimenti e la disoccupazione nell’area euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura, attenuando la crescita dei consumi. Ci si attende che l’economia dell’area cresca a un ritmo moderato nel 2010 e il processo di recupero potrebbe risultare discontinuo». Punto dolente restano i conti pubblici. L’Eurotower ricorda che i governi di molti Paesi devono far fronte a squilibri di bilancio notevoli e in aumento. Per questo esorta i governi a decidere e attuare tempestivamente exit strategy dalle misure di stimolo e ambiziose strategie di riequilibrio dei conti pubblici.
Intanto il presidente americano Obama annuncia una nuova stretta sul sistema bancario americano. La proposta del presidente, vieterebbe alle banche commerciali e alle società che controllano banche di possedere o investire in hedge funds, limitando le attività di trading sui propri capitali.