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BRESCIA: Biciclettata, la pioggia rovina la festa PDF Stampa E-mail

Bresciaoggi 18 aprile 2010 di Irene Panighetti

ECOLOGIA. L’iniziativa è stata fermata dal maltempo, sotto la pensilina di Largo Formentone festa e banchetti

Baldi: «Il centro storico andrebbe pedonalizzato» Le associazioni: «Il Pgt va contro la sostenibilità»

«Una festa per coinvolgere al cittadinanza e per riunire le tantissime associazioni ambientaliste che spesso sono divise»: spiega con queste parole Isaac Scaramella, di Legambiente, il senso dell'iniziativa «Artisti e cittadini per l'ambiente», tenutasi ieri pomeriggio, all'inizio in Largo Formentone ma presto trasferitasi sotto la pensilina a causa della pioggia.
IL TEMPO non ha permesso lo svolgimento della biciclettata per le vie del centro, «un luogo dove non ci sono piste ciclabili» ammette Ivano Baldi, vicepresidente di Amici della Bici «ma non ce ne sarebbe bisogno, se fosse pedonalizzato». Secondo Baldi «la situazione è migliorata rispetto a vent'anni fa, ora il percorso di piste è serio», valutazione affatto condivisa da Roberto Bettinzoli, che voleva partecipare alla biciclettata con i suoi figli di 3 e 5 anni e che usa la bici per spostarsi in città, «rischiando la vita: le piste non solo sono insufficienti, ma sono pericolose, per esempio, in via Marconi e fino alla Triumplina sono piene di buche. E poi c'è un alto livello di inciviltà tra i cittadini, che lasciano spesso le auto sulle piste, parcheggiate o in sosta: passate in bici alle 13 davanti al liceo Calini, in via Montesuello, siete costretti ad andare in mezzo alla strada perché i genitori vengono a prendere i figli sostando sulla pista ciclabile, che in questa zona è solo disegnata ma non separata dalla sede stradale». Più duro Daniele Marini, del Comitato spontaneo contro le nocività: «siamo al paradosso: il ciclista è considerato il pericolo! Bisogna assolutamente invertire la mentalità, ma l'amministrazione non favorisce certo il cambiamento verso della mobilità ecologica». Daniele, come Giovanna Giacopini, manifesterà anche sabato prossimo a Sanpolino, «la data è stata scelta perché il 28 è attesa la sentenza del Tar sulla discarica - spiega Giacobini -: è importante che la mobilitazione continui per dire no alla discarica e sì al parco delle cave».
SOTTO LA PENSILINA iniziano a suonare anche i gruppi musicali previsti dal programma, mentre dietro i banchetti gli attivisti delle diverse associazioni chiariscono ai partecipanti il senso del loro lavoro e della giornata. «Vogliamo che i cittadini sappiano la situazione ambientale di Brescia, perché i politici fanno finta di essere democratici, poi tanto fanno quello che decidono loro»: spiega Michele Santoro, Legambiente. «Il pgt può essere un'opportunità - aggiunge Scaramella - ma le premesse non sono delle migliori: si parla di mobilità sostenibile e poi si vuole fare il parcheggio sotto il Castello, si tolgono le Lam, si incentiva l'uso del mezzo privato». Contro le auto in centro è anche Vivicentro: «per noi il problema maggiore sono i parcheggi» fa sapere Stanislao Barretta, dell'associazione, che da anni chiede «che dopo le 19 i parcheggi a raso siano per residenti». Presenti anche i Gnari de Mompià, a cui l’amministrazione ha tolto il finanziamento: «noi però continuiamo a tenere puliti i sentieri della Valle di compiano, anche se l'amarezza è tanta» garantisce Raffele Stoppani, vicepresidente. La pioggia aumenta e verso le 17.30 qualcuno si sposta verso piazza Loggia a portare solidarietà al presidio per Emergency.