CALENDARIO EVENTI

<<  Settembre 2010  >>
 Lun  Mar  Mer  Gio  Ven  Sab  Dom 
  
   
Fmi: «Bene le risposte italiane e adesso servono le riforme» PDF Stampa E-mail

Bresciaoggi 31  marzo 2010

CRISI. Gli interventi del governo sono stati appropriati, ma la ripresa continua a essere fragile.
Il Fondo: «Sforzi per la riduzione del deficit e del carico fiscale» Tremonti: «Analisi giusta, siamo pronti ad accettare la sfida»


In Italia la ripresa è fragile. Importanti sfide attendono il paese (riduzione del debito pubblico e riforme strutturali). La risposta del governo alla crisi è stata appropriata e ha impedito conseguenze gravi. Il giudizio del Fmi, Fondo monetario internazionale è positivo. Anche se mette in luce alcuni punti critici, richiamando la necessità di proseguire con il rigore fiscale. «Condividiamo l’analisi, apprezziamo le valutazioni positive e raccogliamo la sfida sulle riforme», ha commentato Giulio Tremonti, ministro dell’Economia. Al termine della missione italiana gli economisti di Washington guidati a Adam Bennet, hanno consegnato il rapporto preliminare a ministero dell’Economia e Banca d’Italia.
Le politiche adottate «sono state una giusta risposta alla crisi» riconoscono gli economisti del Fmi, precisando che le «autorità hanno resistito in modo appropriato alla pressione per ampi stimoli fiscali discrezionali, contenendo così il deficit fiscale, e hanno preso misure tempestive per rafforzare le reti di sicurezza e per sostenere il settore finanziario». La ripresa in atto è definita «modesta e fragile», basata soprattutto su domanda esterna e ricostituzione delle scorte. Si tratta di una ripresa «ancora non completamente affermata: molto dipende da cosa succederà in Europa». A questo punto, avverte il Fmi, è importante che il governo contenga la spesa pubblica, mantenga la disciplina fiscale, riduca il debito e faccia le riforme strutturali.
Il deficit quest’anno dovrebbe rivelarsi simile a quello 2009, sostiene il Fmi, sollecitando che «devono essere fatti sforzi per ridurre il deficit». Tra le riforme, il Fondo suggerisce di prendere in considerazione quella fiscale, dal momento che nel paese c’è un carico delle tasse «elevato e che pesa in modo sproporzionato su salariati e pensionati». Parlando di pensioni, gli economisti hanno ricordato che in Italia è stato fatto più che in altri paesi, ma gli effetti si produrranno più avanti. Bisognerebbe quindi pensare ad anticipare alcuni parametri e in particolare quello dell’età pensionabile. Favorevole il giudizio del Fmi sul sistema bancario, che ha retto, anche grazie al sistema di regolamentazione e vigilanza. Le Banche, tuttavia, dovranno fare ulteriori sforzi per rafforzare il capitale.