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L’export italiano torna attivo E oggi arrivano gli incentivi PDF Stampa E-mail

Bresciaoggi 19 marzo  2010

CRISI. A gennaio saldo positivo delle vendite all’estero per la prima volta da settembre 2008.
In Cdm aiuti, fino a esaurimento, di mille euro a chi cambia la cucina e fino a 750 per la nuova moto e 7.000 per le eco-case


Nel giorno in cui l’Istat mette in luce un primo debole segnale di ripresa per le esportazioni italiane, prende forma il decreto incentivi atteso da mesi da interi settori produttivi. Un intervento per ora di dimensioni limitate ma che nelle intenzioni del Governo vuole rappresentare un’inversione di tendenza e una spinta a rafforzare i segnali di ripresa. Nella bozza che girava ieri sera l’importo stanziato era fissato a 300 milioni complessivi da utilizzare entro il 2010 e fino a esaurimento.

Un primo passo, lo giudica la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. «Un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi; pochi soldi, ma è un supporto».
Gli aiuti più consistenti saranno a disposizione del settore degli elettrodomestici con sconti fino a mille euro per chi cambia la cucina sostituendola con impianti ad alta efficienza e ecologica. Sempre in questo settore per i singoli elettrodomestici sono previsti sconti del 20% fino a 130 euro per chi acquista una lavastoviglie e fino a 80 euro per un forno elettrico. Aiuti anche per chi sostituisce la vecchia moto con un motociclo fino a 400 cc di cilindrata «euro 3» dove ci sarà uno sconto del 10% fino a 750 euro. Restano fuori invece come annunciato le auto ma ci saranno aiuti per rimorchi e motori marini dove gli incentivi garantiranno sconti rispettivamente fino a 5 mila e mille euro. Fino a 7 mila euro anche per chi acquista abitazioni dotate di dispositivi ecologici con incentivi di 83 euro a mq.
Oltre agli aiuti il provvedimento prevede anche l’avvio di norme più severe contro evasione Iva e frodi internazionali e l’accelerazione per la riscossione del contenzioso fiscale.
In attesa che i provvedimenti del Governo prendano forma ieri l’Istat ha segnalato una prima inversione di tendenza per il commercio estero italiano che per la prima volta dal settembre 2008 ha fatto segnare un saldo positivo con una variazione dell’1%.
A spingere il saldo soprattutto i risultati raggiunti dai prodotti italiani su mercati emergenti come Turchia e Cina, dove l’export è schizzato del +4,7% annuo. Meno buone le notizie sui mercati europei dove l’export di gennaio ha mostrato ancora un calo dell’ 1,4% su base annua e del 2,5% mensile. A tirare anche un mercato delicato come quello dell’auto dove a gennaio l’ export è cresciuto del 14,7%.
Moderatamente soddisfatti i primi commenti. Per il viceministro al Commercio estero, Adolfo Urso, si tratta di «primi germogli di ripresa», mentre per Emma Marcegaglia, «se questa é la dinamica il Paese nel 2010 non crescerà più dell’1%» In quest’ottica si inserisce anche il varo di 104 progetti di innovazione tecnologica made in Italy ammessi ai finanziamenti del ministero dello Sviluppo economico.