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Giornale di Brescia 20 marzo 2010
Rolfi: siamo coerenti, chiuderemo tutte le strutture in città Gaffurini: chi ha autorizzato l’acquisto dell’area a Guidizzolo?
Due ore di dibattito, tre interrogazioni, cinque delibere (tre delle quali approvate all’unanimità e senza discussione), tredici interventi (nove dei consiglieri di minoranza, quattro di sindaco e assessori, nessuno dai banchi della maggioranza). È stato un Consiglio comunale insolitamente snello quello andato in scena ieri pomeriggio a Palazzo Loggia. Forse in vista della seduta già convocata per lunedì mattina, che invece si preannuncia lunga e combattuta avendo all’ordine del giorno una serie di nodi urbanistici di forte impatto sulla città.
A scaldare il dibattito in aula consiliare - allora - ci ha pensato ieri pomeriggio il «nodo» dei sinti di via Orzinuovi, sollevato da una interrogazione del Pd. È toccato a Luigi Gaffurini chiedere «chi ha autorizzato la società comunale Brixia sviluppo ad acquistare a Guidizzolo un’area da cedere a un nucleo familiare sinti di via Orzinuovi? C’è un atto del Comune o è il Cda che ha preso una decisione formale?». E ancora: «Come intende procedere la Giunta, posto che l’attuale insediamento in roulotte di via Orzinuovi era provvisorio, cioè fino alla costruzione delle casette del progetto regionale ancora oggi vuote?». «Da tempo - ha risposto il vicesindaco leghista Fabio Rolfi - l’amministrazione ha avviato un piano di intervento concordato con il tavolo della Prefettura che mira alla chiusura dei campi nomadi e alla realizzazione di microcampi di proprietà per singoli nuclei familiari in aree idonee. Insomma: una politica diametralmente opposta a quella del centrosinistra che con Corsini ha stabilizzato i campi con spese di un milione e mezzo di euro in via Orzinuovi e un milione e due in via Borgosatollo». Per quanto riguarda l’acquisto a Guidizzolo, il terreno è stato pagato 105mila euro - cui vanno aggiunti 16mila euro di lavori e la mediazione corrisposta all’agenzia immobiliare - e rivenduto alla famiglia sinti per 130mila. L’accordo prevede ora che la famiglia che si sposta da via Orzinuovi riscatti l’area con un mutuo a rate di 500 euro al mese. «In caso di mancato pagamento di tre rate anche non consecutive - ha ricordato Rolfi - la proprietà ritorna a Brixia Sviluppo». Il vicesindaco ha poi citato «la chiusura di tre campi nomadi (via Serenissima, via Buffalora, via Girelli) mentre un quarto (tra via Buffalora e lo svincolo della tangenziale) sarà demolito nelle prossime settimane. Su via Orzinuovi, infine, siamo disponibili a riprendere il tavolo di concertazione prefettizio». Polemico nella replica Fabio Capra (Pd) che ha contestato la ricostruzione di Rolfi: «Se questa giunta avesse voluto far rispettare la delibera del dicembre 2007 adesso le famiglie sinti avrebbero sanato la loro situazione debitoria sulle utenze di luce e gas e le casette costruite con fondi regionali, quindi con denaro pubblico, non sarebbero ancora inutilizzate. Secondo quella delibera il campo di via Orzinuovi era destinato a svuotarsi invece di rimanere come è oggi in condizioni igieniche insostenibili. E chi non sanava i debiti doveva trovarsi un’altra casa, mentre così gliela avete trovata voi utilizzando i soldi dei bresciani». Il Consiglio comunale ha poi offerto una sorta di aperitivo del forte menu urbanistico atteso per lunedì. In aula sono state approvate delibere relative all’ampliamento degli Artigianelli per nuovi spogliatoi, alla variazione d’uso da artigianali a servizi in via San Zeno (apriranno una farmacia e poliambulatori), da commerciale a servizi (apre un asilo nido) in via Foro Boario, all’acquisizione di un’area in via Sostegno, all’ampliamento di un intervento in via Nenni (una torre prevista su dieci piani che salirà a sedici). Proprio su quest’ultimo provvedimento il capogruppo Pd Del Bono ha giustificato l’astensione denunciando «un metodo non condivisibile, che vede il Comune intervenire sui temi urbanistici con singole varianti magari non contestabili, ma per le quali manca una visione d’insieme che ci permetta di valutare l’impatto e la coerenza con una visione d’insieme della città». A margine del Consiglio è risuonata in Loggia anche un’eco delle polemiche sull’utilizzo delle carte di credito. Un documento della rappresentanza sindacale dei lavoratori critica la comparazione tra spese di rappresentanza e ticket restaurant dei dipendenti: «Si rischia di aggiungere confusione in una situazione in cui invece tutti, cittadini e dipendenti, chiedono chiarezza. Un dato utile da conoscere: nelle missioni, purché durino più di otto ore, i dipendenti hanno diritto ad un pasto. Al costo massimo di 22,26 euro».m. l. Per immagini, i temi e i protagonisti della giornata di ieri in Loggia. |